preparazione allenamento full body

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Allenamento full body su 3 giorni a settimana: uno strumento potente se si sa impostare correttamente

Se hai solamente poco tempo per allenarti, se hai appena iniziato o se stai tornando in palestra dopo mesi (o anni) di pausa, la domanda è sempre la stessa: da dove parto? La risposta più sensata, nella maggior parte dei casi, è un’ allenamento full body su tre giorni a settimana. Non è la scheda perfetta per tutti e non è l’unica strada, ma è un punto di partenza solido, semplice da seguire e facile da incastrare nella vita di tutti i giorni.

In questo articolo vediamo cos’è una routine full body, ti propongo una scheda base senza enfasi su nessun muscolo, poi una variante con un focus settimanale e infine un esempio di mesociclo con sedute facili, medie e difficili. Sono le stesse impostazioni che uso ogni giorno con i miei clienti nel mio studio di Messina, adattandole a obiettivi, tempi ed esigenze di ciascuno.

 




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Cos’è un’ allenamento full body

La full body è una struttura di allenamento in cui, in ogni seduta, alleni tutto il corpo: gambe, petto, tirate, spalle, core. Niente “giorno petto” o “giorno gambe”: ogni volta ci sono esercizi per ogni distretto muscolare.

Con tre allenamenti a settimana (per esempio lunedì, mercoledì, venerdì) ogni gruppo muscolare viene stimolato tre volte, con 48 ore di recupero tra una seduta e l’altra. Per un principiante questo è ideale, per tre motivi:

  • Frequenza alta, volume per seduta contenuto. Si impara meglio un gesto motorio ripetendolo spesso, e si evitano sedute interminabili.
  • Meno dolore muscolare localizzato. Il carico è distribuito, quindi si recupera meglio.
  • Flessibilità. Se salti un giorno, non perdi un intero gruppo muscolare per la settimana.

Va però detto con onestà: la full body è una routinegenerica. Non è la più efficiente per chi ha obiettivi estetici molto specifici o un’esperienza avanzata. Per chi parte da zero o rientra, però, è raramente un errore.

Scheda di allenamento full body su 3 giorni a settimana

Struttura: un esercizio fondamentale (multiarticolare) , 1 o 2 complementari , 1 o 2 monoarticolari. Nessun gruppo muscolare è favorito nella settimana.

Scheda AScheda BScheda C
Back Squat (Gambe, glutei)Trazioni alla sbarra (assistite o zavorrate- Dorsali)Spinte su panca piana bilanciere (petto)
Spinte su panca piana manubri (petto)Military pressLento Avanti (deltoidi lat. frontali)
Pulley (Dorsali)AffondiLatMachine (dorsali)
Alzate laterali (deltoidi laterali)Croci ai cavi (petto)Leg extension
Curl Ez (Bicipiti)French press (tricipiti)Hammer curl (bicipiti)
CrunchPlanckRussian Twist

Indicazioni pratiche:

  • Serie e ripetizioni: 3-4 serie da 6-8 ripetizioni per i fondamentali, 2-3 serie da 8-10 per i complementari, 2-3 serie da 12-15 ripetizioni sui monoarticolari.
  • Recuperi: 90-120 secondi sui fondamentali, 60-90″ sui complementari, 60″ sui monoarticolari.
  • Intensità: fermati a 2-3 ripetizioni dal cedimento. All’inizio la tecnica viene prima del carico.
  • Progressione: quando completi tutte le serie al limite alto del range con buona esecuzione, aumenta leggermente il peso.

Full body con focus a rotazione per gruppo muscolare

Dopo qualche settimana, o se hai una preferenza chiara e se hai più tempo a disposizione, puoi mantenere la struttura full body ma dare più spazio a un gruppo muscolare ogni singola seduta.

La seguente routine prevede 6 esercizi per sessione, oltre non andrei, ma 2 esercizi per il gruppo muscolare target.

Scheda AScheda BScheda C
Back Squat (Gambe, glutei)Trazioni alla sbarra (assistite o zavorrate- Dorsali)Spinte su panca piana bilanciere (petto)
Leg curl (femorali)Pulldown corda (dorsali)PecDeck (petto)
Spinte su panca piana manubri (petto)Military pressLento Avanti (deltoidi lat. frontali)
Pulley (Dorsali)AffondiLatMachine (dorsali)
Alzate laterali (deltoidi laterali)Croci ai cavi bassi (petto)Leg extension (quadricipiti)
Curl Ez (Bicipiti)French pressHammer curl (bicipiti)
CrunchPlanckRussian Twist

 

Un’ altra alternativa valida, ma ancora più focalizzata, sarebbe quella di fare 2 allenamenti full body generici ed una sessione su un gruppo target a settimana.

Esempio:

Settimana 1: A (Full body) – B (Gambe) – C (Full body)

Settimana 2: A (Full body) – B (Schiena) – C (Full body)

Settimana 3: A (Full body) – B (Petto-Spalle) – C (Full body)

Come potete immaginare questi approcci sono utili per chi vuole stare perfettamente informa con poco tempo a disposizione. Nella maggior parte dei casi queste routine di allenamento full body sono ottimali per la gran parte delle persone e se gestite bene possono dare ottimi risultati almeno per i primi mesi di allenamento.

Personalizzare: un mesociclo di 4 settimane

Un ulteriore personalizzazione e progressione può prevedere una variazione di difficoltà in termini soprattutto di intensità negli allenamenti. Non tutte le sedute devono essere necessariamente uguali. Alternare giorni facili, medi e difficili aiuta a gestire stanchezza, sonno, stress e impegni, che per inizia o rientra dopo uno stop contano quanto la scheda.

  • Seduta facile: 2 serie per esercizio, 3-4 ripetizioni in riserva, solo fondamentali più 1-2 complementari. Durata circa 40 minuti.
  • Seduta media: 3 serie sui fondamentali, 2 sui complementari, 2-3 ripetizioni in riserva.
  • Seduta difficile: 3-4 serie sui fondamentali, 3 serie complementari completi, 1-2 ripetizioni in riserva sulle ultime serie, a cedimento sui mono articolari.

Esempio di mesociclo:

SettimanaLunedìMercoledìVenerdì
1 (adattamento)FacileFacileFacile
2FacileMediaFacile
3MediaFacileMedia
4DifficileFacileMedia
5DifficileMediaMedia
6DifficileFacileDifficile

La settimana 7 serve a recuperare: si scende di volume e intensità, così da ripartire con più energia dal mesociclo successivo, magari aumentando i carichi.

Come si può vedere la seduta Difficile è stata inserita, contro intuitivamente, all’ inizio settimana perché si viene dal fine settimana e teoricamente si é più riposati. La Facile, inserita tra la Difficile e la Media, serve per recuperare meglio in vista dell’ ultimo allenamento settimanale. Le sequenze devono comunque essere adattate agli orari e stile di vita personale.

Un modo per rendere più interessante una routine di questo tipo è quello di integrarla con il Metodo Hatfield:

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Conclusioni

Le routine di allenamento full body su 3 giorni pur non essendo migliori di altre routine, ne peggiori, sono uno strumento utile e potente da poter utilizzare in determinate situazioni: rientro in palestra dopo uno stop, primo approccio all’ allenamento, poco tempo a disposizione. L’allenamento però è metà del lavoro. Proteine adeguate, un apporto calorico coerente con l’obiettivo, idratazione e sonno determinano quanto di ciò che fai in palestra si trasforma in risultati. Se vuoi un piano costruito sulle tue esigenze, contattami a Messina: lavoreremo insieme per produrre un piano nutrizionale e di allenamento che si adatti ai tuoi obiettivi ed esigenze quotidiane.

 

 

Domande Frequenti (FAQ) sulla Full Body a 3 Giorni a Settimana

Cos’è una scheda full body e perché è adatta ai principianti?

La full body è una struttura in cui in ogni seduta si allena tutto il corpo: gambe, spinte, tirate e core. Per un principiante è ideale perché permette di ripetere spesso i gesti motori, impararli meglio e distribuire il carico su più muscoli, con un recupero più semplice rispetto a sedute molto lunghe dedicate a un solo distretto.

Quanti giorni a settimana bisogna allenarsi con la full body?

Per chi inizia o rientra, tre sedute settimanali sono un ottimo compromesso. Distribuite a giorni alterni (per esempio lunedì, mercoledì e venerdì) lasciano circa 48 ore di recupero tra un allenamento e l’altro, stimolando ogni gruppo muscolare tre volte a settimana.

Quanto deve durare una seduta di full body?

In media da 45 a 60 minuti. Se hai poco tempo, riduci i complementari a uno per distretto e mantieni i fondamentali. Nelle sedute facili del mesociclo si può stare anche intorno ai 40 minuti.

Quante serie e ripetizioni devo fare?

Come punto di partenza: 2-3 serie da 6-8 ripetizioni sui fondamentali e 2 serie da 8-12 sui complementari. Fermati sempre a 2-3 ripetizioni dal cedimento: nelle prime settimane la tecnica conta più del carico.

Come riprendo l’allenamento dopo un lungo periodo di stop?

Parti più leggero di quanto pensi: nelle prime settimane usa sedute facili, con 2-3 serie per esercizio e diverse ripetizioni in riserva. Muscoli, tendini e articolazioni si riadattano con tempi diversi, quindi aumenta volume e carichi in modo graduale, anche se ti senti già in forma.

Quando e come aumentare i carichi?

Quando completi tutte le serie al limite alto del range di ripetizioni con buona tecnica, aumenta leggermente il peso (di norma del 2-5%). Se la tecnica peggiora o non riesci a restare nel range, mantieni il carico per un’altra seduta.

Posso dare più spazio a un gruppo muscolare con la full body?

Sì. Puoi dedicare una sola seduta a settimana a un focus (per esempio gambe e glutei, oppure schiena e spalle), aggiungendo serie ed esercizi. Per mantenere la seduta sostenibile, riduci un po’ il volume degli altri distretti.

Come devo mangiare per ottenere risultati con la full body?

L’alimentazione incide quanto la scheda: servono proteine adeguate, un apporto calorico coerente con l’obiettivo (massa, definizione o ricomposizione), buona idratazione e sonno regolare. Un piano personalizzato permette di adattare tutto a peso, impegni e preferenze. Nel mio studio a Messina valutiamo insieme il tuo punto di partenza e impostiamo alimentazione e allenamento.

 



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