Grasso viscerale e grasso sottocutaneo: differenze metaboliche, recettoriali e strategie efficaci
Quando si parla di composizione corporea e salute metabolica, non tutto il grasso corporeo è uguale. In particolare, la distinzione tra grasso viscerale e grasso sottocutaneo è fondamentale per comprendere i rischi per la salute, i meccanismi ormonali coinvolti e le strategie nutrizionali e di allenamento realmente efficaci.
Il Dott. Antonino Girone Nutrizionista Catania che si occupa di dimagrimento, ricomposizione corporea e prevenzione metabolica considera queste differenze per costruire protocolli personalizzati e scientificamente fondati.
Cos’è il grasso viscerale
Il grasso viscerale è localizzato all’interno della cavità addominale, attorno a organi come fegato, pancreas e intestino. Non è visibile esternamente, ma è metabolicamente molto attivo.
Questo tessuto adiposo produce grandi quantità di molecole pro-infiammatorie, come TNF-alfa e interleuchina-6, che contribuiscono allo sviluppo di uno stato infiammatorio cronico di basso grado.
È proprio questa caratteristica a rendere il grasso viscerale fortemente associato a insulino-resistenza, sindrome metabolica, diabete di tipo 2 e patologie cardiovascolari. Per questo motivo, nella pratica clinica del Dott. Antonino Girone Nutrizionista Catania la riduzione del grasso viscerale rappresenta sempre una priorità, anche in soggetti normopeso. Avete presente quelle persono “magre” con arti sottili ma la pancia gonfia come un pallone? Ecco quello è il grasso viscerale e quella condizione definita come obeso-normopeso è abbastanza complicata da gestire: da una parte bisogna stare in deficit energetico per eliminare il grasso viscerale ma dall’ altra la massa muscolare è così esigua (il motore è consuma pochissimo) che il dimagrimento è molto rallentato se non bloccato. Bisogna quindi valutare anche l’ attività fisica e l’ insulina , a volte è proprio l’ iperglicemia e di conseguenza l’ aumento cronico di insulina a produrre il grasso viscerale e anche ad impedire che venga eliminato.
Caratteristiche principali del grasso viscerale
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Elevata attività endocrina
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Produzione di citochine pro-infiammatorie (TNF-α, IL-6, resistina)
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Forte associazione con:
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insulino-resistenza
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sindrome metabolica
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diabete tipo 2
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malattie cardiovascolari
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Dal punto di vista clinico quindi è il grasso più pericoloso. La perdita del grasso viscerale è associata ad una diminuzione dello stato infiammatorio in pazienti con sindrome metabolica
Il grasso sottocutaneo: meno rischioso, ma più ostinato
Il grasso sottocutaneo è quello che si trova immediatamente sotto la pelle ed è responsabile delle cosiddette “adiposità localizzate”. Dal punto di vista metabolico è meno pericoloso rispetto a quello viscerale, poiché produce una quantità inferiore di mediatori infiammatori e svolge anche una funzione protettiva e di riserva energetica.
Tuttavia, proprio questo compartimento è spesso fonte di frustrazione. Addome inferiore, fianchi, glutei e cosce tendono a svuotarsi lentamente, anche in presenza di un deficit calorico corretto. La ragione non è la mancanza di impegno, ma una diversa regolazione ormonale e recettoriale degli adipociti.
Caratteristiche principali
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Minore attività infiammatoria
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Funzione protettiva ed energetica
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Ruolo importante nella termoregolazione
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Maggiore impatto estetico che metabolico
Non tutto il grasso sottocutaneo è negativo: in particolare nelle donne, una quota fisiologica è protettiva dal punto di vista ormonale.
Perché i due tipi di grasso rispondono in modo diverso?
La differenza fondamentale tra grasso viscerale e sottocutaneo risiede nella distribuzione dei recettori per le catecolamine e per l’insulina. Le catecolamine, come adrenalina e noradrenalina, sono ormoni chiave nella mobilizzazione dei grassi durante l’attività fisica, il digiuno o lo stress acuto.
Il grasso viscerale presenta una maggiore densità di recettori beta-adrenergici, che favoriscono la lipolisi (mettono in condizione il corpo di “bruciare” il grasso). Questo significa che, quando l’organismo entra in deficit energetico o viene stimolato dall’attività fisica intensa, il grasso viscerale tende a essere mobilizzato più rapidamente. Allo stesso tempo, però, è anche più sensibile all’azione dell’insulina: in condizioni di iperinsulinemia cronica, si accumula con estrema facilità.
Il grasso sottocutaneo, al contrario, è ricco di recettori alfa-2 adrenergici, che hanno un effetto inibitorio sulla lipolisi (NON mettono in condizione il corpo di “bruciare” il grasso che quindi rimane li dove è). Questi recettori “bloccano” l’azione delle catecolamine, rendendo la liberazione degli acidi grassi più difficile. È questo il motivo per cui alcune zone del corpo vengono definite “grasso ostinato” perché hanno più recettori di tipo alfa rispetto ai beta
Recettori β-adrenergici
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Stimolano la lipolisi
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Attivati da adrenalina e noradrenalina
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Aumentano il rilascio di acidi grassi
Recettori α2-adrenergici
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Inibiscono la lipolisi
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Bloccano l’azione delle catecolamine
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Predominano in:
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addome inferiore
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fianchi
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glutei
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cosce (soprattutto nelle donne)
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Più è alto il rapporto α2 / β, più il grasso è resistente alla perdita.
https://antoninogironenutrizionista.it/come-avviene-il-dimagrimento/
Il Dott. Antonino Girone Nutrizionista Catania che lavora sulla composizione corporea deve tenere conto di questi aspetti per evitare approcci troppo aggressivi o controproducenti.
Differenze di accumulo in base a sesso ed età
La distribuzione del grasso corporeo cambia notevolmente tra uomini e donne ed è fortemente influenzata dall’età. Negli uomini prevale un accumulo di tipo androide, con maggiore deposito viscerale, spesso associato a stress cronico e livelli elevati di cortisolo. Questo rende il dimagrimento inizialmente più rapido, ma aumenta i rischi metabolici.
Nelle donne, soprattutto in età fertile, il grasso tende a localizzarsi maggiormente a livello sottocutaneo, in particolare su glutei e cosce, sotto l’influenza degli estrogeni. Con la menopausa, la riduzione estrogenica favorisce uno spostamento dell’accumulo verso l’area viscerale, modificando radicalmente la risposta alla dieta.
Differenze tra uomo e donna
Uomo
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Maggior accumulo viscerale (androide)
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Più sensibile allo stress e al cortisolo
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Dimagrimento iniziale più rapido ma più rischi metabolici
Donna
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Maggior accumulo sottocutaneo (ginoide)
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Influenzato da estrogeni e progesterone
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Grasso più resistente ma metabolicamente meno pericoloso
https://antoninogironenutrizionista.it/nutrizionista-catania-menopausa-ormoni-alimentazione/
Strategie nutrizionali e di allenamento realmente efficaci
La riduzione del grasso viscerale e sottocutaneo richiede un approccio integrato. Dal punto di vista nutrizionale, è fondamentale controllare l’insulina attraverso una corretta gestione dei carboidrati, un adeguato apporto proteico e una scelta consapevole dei grassi alimentari e dell’ integrazione. Il semplice “mangiare meno” non è sufficiente e, spesso, peggiora la risposta ormonale.
L’allenamento deve essere strutturato per migliorare la sensibilità insulinica e aumentare la produzione di catecolamine, combinando esercizi di forza, lavoro multiarticolare e sedute cardiovascolari strategiche. Allo stesso tempo, il recupero e la gestione dello stress sono determinanti per evitare un eccesso di cortisolo, che favorisce proprio l’accumulo di grasso viscerale e la perdita di massa magra.
Strategie di allenamento per il grasso ostinato
Allenamento contro il grasso viscerale
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Resistance training multiarticolare
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HIIT e cardio ad alta intensità
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Miglioramento della sensibilità insulinica
Allenamento contro il grasso sottocutaneo
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Allenamento di forza strutturato
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Volumi progressivi
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Cardio strategico (LISS o combinato)
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Riduzione del cortisolo cronico (recupero e sonno)
Non esiste dimagrimento localizzato, ma esiste una programmazione intelligente che migliora la risposta recettoriale.
Il Dott. Antonino Girone Nutrizionista Catania può aiutarti ad impostare un piano dietetico, di integrazione e di allenamento per la riduzione del grasso viscerale e sottocutaneo.
Vuoi ridurre il grasso addominale in modo efficace e duraturo?
La gestione del grasso viscerale e sottocutaneo non può essere standardizzata. Età, sesso, ormoni, stile di vita e allenamento richiedono un approccio su misura.
Rivolgersi al Dott. Antonino Girone Nutrizionista a Catania significa:
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valutazione della composizione corporea
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analisi metabolica
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strategia nutrizionale personalizzata
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integrazione con allenamento e stile di vita
FAQ
Qual è la differenza tra grasso viscerale e grasso sottocutaneo?
Il grasso viscerale si accumula attorno agli organi interni ed è metabolicamente molto attivo e pro-infiammatorio. Il grasso sottocutaneo si trova sotto la pelle ed è meno pericoloso per la salute, ma più difficile da eliminare dal punto di vista estetico. Il Dott. Antonino Girone Nutrizionista Catania valuta entrambi per impostare una strategia efficace e personalizzata.
Perché il grasso viscerale è più pericoloso per la salute?
Il grasso viscerale produce citochine infiammatorie che favoriscono insulino-resistenza, diabete tipo 2 e malattie cardiovascolari. Anche in soggetti normopeso, un eccesso di grasso viscerale rappresenta un importante fattore di rischio metabolico.
Cos’è il grasso “ostinato” e perché non va via?
Il grasso ostinato è una forma di grasso sottocutaneo ricca di recettori alfa-2 adrenergici, che inibiscono la lipolisi. Questo rende alcune zone, come addome inferiore, fianchi e cosce, più resistenti alla perdita di grasso nonostante dieta e allenamento corretti.
Che ruolo hanno i recettori alfa e beta nel dimagrimento?
I recettori beta-adrenergici stimolano la lipolisi, mentre i recettori alfa-2 la bloccano. Le aree con un rapporto alfa/beta più alto rispondono più lentamente agli stimoli dimagranti. Per questo motivo è necessario un approccio nutrizionale e di allenamento mirato.
Uomini e donne accumulano grasso nello stesso modo?
No. Gli uomini tendono ad accumulare più grasso viscerale, soprattutto a livello addominale, mentre le donne accumulano prevalentemente grasso sottocutaneo su glutei e cosce. Con l’età e i cambiamenti ormonali, questa distribuzione può modificarsi.
Dopo i 40 anni è più difficile perdere grasso addominale?
Sì, perché con l’età diminuiscono la massa muscolare e la sensibilità insulinica, mentre aumentano stress e infiammazione. Per questo, il Dott. Antonino Girone Nutrizionista Catania adatta dieta e allenamento tenendo conto dell’età e del profilo ormonale.
Qual è la dieta migliore per ridurre il grasso viscerale?
Non esiste una dieta unica. Le strategie più efficaci prevedono il controllo dell’insulina, una corretta distribuzione dei carboidrati, un adeguato apporto proteico e grassi di qualità. La personalizzazione è fondamentale per ottenere risultati duraturi.
L’allenamento può aiutare a ridurre il grasso localizzato?
Sì, ma non in modo diretto. L’allenamento di forza e l’attività cardiovascolare migliorano la sensibilità insulinica e la risposta alle catecolamine, facilitando la mobilizzazione del grasso anche nelle aree più resistenti.
Perché rivolgersi al il Dott. Antonino Girone Nutrizionista Catania per il grasso addominale?
Perché la gestione del grasso viscerale e sottocutaneo richiede competenze specifiche in nutrizione, metabolismo e composizione corporea. il Dott. Antonino Girone Nutrizionista Catania può costruire un percorso personalizzato basato su evidenze scientifiche e obiettivi realistici.
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